mercoledì 1 febbraio 2012

PAVIA. 253 mezzi in azione antineve sulle strade provinciali, ma è importante la prudenza.

PAVIA. Presso la Prefettura di Pavia, si è conclusa in mattinata la riunione del Comitato Operativo Viabilità. Hanno partecipato, oltre al prefetto e al viceprefetto, i rappresentanti delle istituzioni e dei soggetti maggiormente coinvolti, dai Vigili del Fuoco alla Polizia Stradale.
Per la Provincia di Pavia era presente, con i tecnici delle quattro zone stradali in cui è diviso il territorio, per una rete viaria di oltre 2200 chilometri, l’assessore provinciale alle infrastrutture Maurizio Visponetti.
“Stiamo fronteggiando al meglio l’emergenza neve: la situazione è al momento sotto controllo e i punti di criticità sono davvero pochi – ha affermato Visponetti -. Nei reparti stradali della Provincia si sta lavorando a pieno ritmo ed è ancora in corso una riunione con i Responsabili delle varie zone addetti alla manutenzione stradale al fine di migliorare sempre più gli interventi che devono essere tempestivi e mirati per rendere fluido e sicuro il traffico”.
Visponetti ha quindi fornito alcuni dati: nel Pavese (circa 500 chilometri di rete) sono al lavoro senza sosta 60 mezzi, tra spargisale e spazzaneve; in Lomellina (circa 630 chilometri) lavorano 70 mezzi e altri 65 nell’area Oltrepò 1 (Vogherese e alta collina, con una rete di 450 chilometri); nella zona Oltrepò 2 (Oltrepò orientale, circa 480 chilometri di rete) i mezzi impiegati sono 58. questi mezzi starebbero garantendo la copertura dell’intera area passando in continuazione, perché in questa zona c’è il rischio che il vento riporti sulla strada la neve molto leggera che sta scendendo.
Infine un particolare: ogni metro quadro di superficie necessita almeno di 20 grammi di sale puro. Complessivamente ogni reparto stradale ha impiegato, tra domenica sera e gli interventi in essere, circa 500 metri cubi di sale misto sabbia.
“Ora per ora, stiamo continuando con spargimento di sale e di sabbia e stiamo impegnando mezzi dotati di lame per ridurre al minimo il rischio di ghiaccio – ha affermato Visponetti in una nota diffusa in mattinata -. Nelle prossime ore, infatti, le temperature sono previste in discesa per arrivare a picchi di -18 in alto Oltrepò e -10 in pianura. Dobbiamo considerare che le temperature molto basse, associate ad una bassa densità di traffico, riducono l’efficacia del sale sulle strade, producendo quello che qualcuno chiama “effetto Siberia”. Per questo raccomandiamo la massima prudenza alla guida, oltre al rigoroso impiego delle gomme da neve/catene che, tra l’altro, sono obbligatorie, ai sensi di una nostra ordinanza dei mesi scorsi, in Oltrepò pavese a sud della Statale 10”.

martedì 31 gennaio 2012

TORINO. Vignale (Pdl) “La Regione pensi anche all'istituzione delle cooperative forestali”.

TORINO. Le ragioni della protesta dei forestali che, pochi mesi prima del consueto rinnovo, hanno saputo dalle voci del bilancio regionale della loro mancata riconferma, sono facilmente comprensibili. Per questo motivo serve capire come sia possibile evitare che oltre 270 persone possano riavere a marzo la firma del contratto stagionale con la Regione. Così si è espresso oggi Gian Luca Vignale consigliere regionale e presidente della Commissione economia, montagna e foreste della Regione Piemonte che ha poi aggiunto: “Se una soluzione è il reintegro di almeno una parte dei fondi tolti dal bilancio regionale un’altra strada percorribile potrebbe essere la costituzione, con contributi pubblici, di cooperative forestali con il compito di provvedere, attraverso l’assunzione degli operai forestali regionali, alla manutenzione del territorio come la cura dei boschi, la lotta antincendio, le sistemazioni idrauliche, oggi in capo alla Regione. Questo permetterebbe alla Regione di non avere più soltanto in conduzione diretta manodopera forestale, ai forestali di avere un lavoro sicuro e annuale – e non stagionale  –  e garantirebbe, anche grazie ad un più facile e snello utilizzo dei fondi europei, alle cooperative di avere risorse e commesse pubbliche su cui poter contare”.
E Vignale ha poi concluso affermando: “Attraverso lo strumento delle cooperative si offrirebbe un più univoca approccio alla manutenzione, cura e valorizzazione del territorio prospettando progetti capaci di integrare i differenti strumenti di programmazione e i vari livelli istituzionali e di utilizzare al meglio le risorse umane che nello stesso territorio vivono ed operano.  In questo modo la regione potrebbe contare su una migliore programmazione del settore forestale in grado di dare una risposta concreta e duratura al problema dello spopolamento nei territori montani, garantire il mantenimento di mestieri indispensabili per la cura, il presidio e la manutenzione del territorio e, al contempo, cercare di sfruttare anche le nuove opportunità offerte dalla filiera legno-energia”.

PAVIA. Frenata della Provincia sulla discarica di amianto a Cava Manara. Situazione preoccupante.

PAVIA. La Provincia di Pavia in una nota indirizzata all’assessore regionale al territorio e a quello all’ambiente, reti ed energia, ha chiesto formalmente che venga rinviata la Conferenza dei Servizi che era stata programmata per il 2 febbraio; l’incontro doveva servire a discutere sull’ipotesi di realizzare una nuova discarica monodedicata per rifiuti contenenti amianto presso il territorio comunale di Cava Manara. “Abbiamo chiesto il rinvio della conferenza di servizio, interpretando una esigenza già espressa dai Comuni del territorio coinvolto che comprende i comuni di Cava Manara, San Martino Siccomario, Carbonara al Ticino, Travacò Siccomario, Sommo, Zinasco, Villanova d’Ardenghi  – ha spiegato l’assessore provinciale Alberto Lasagna -. Il nostro rinvio è motivato dall’esigenza di meglio svolgere le necessarie iniziative di concertazione e condivisione territoriale. Una scelta tanto delicata deve essere oggetto, anche secondo l’impostazione del vigente PRAL, di una pianificazione su ampia scala, che coinvolga le Amministrazioni locali con Regione Lombardia, ARPA e ASL. Siamo già fortemente preoccupati per la situazione creatasi a Broni dove la possibile bonifica del sito Fibronit potrebbe avvenire mediante la realizzazione di un impianto sperimentale-innovativo per l’inertizzazione termica dell’amianto. E lo siamo tanto più per questa nuova ipotesi”.

La realizzazione di una discarica contenente cemento - amianto a Cava, sommandosi ad altri e numerosi progetti per la realizzazione di discariche monodedicate destinate a contenere rifiuti contenenti amianto presentanti in provincia di Pavia, verrebbe a gravare in maniera insostenibile sul nostro territorio, sul quale ricadrebbero oltre 2 milioni di metricubi di cemento-amianto da smaltire, ben oltre il 50% dell’intero cemento amianto lombardo.

CASTEGGIO (Pv). Allegrini (FLI) scrive al sindaco Callegari: “Essere propositivi e utili”. Ma per ora non c'è risposta.

CASTEGGIO (Pv). Il consigliere Giorgio Allegrini esponente dell’opposizione consiliare al Comune di Casteggio e rappresentante provinciale di FLI ha scritto il 19 gennaio scorso al sindaco Lorenzo Callegari una lettera che contiene alcune proposte. “Nessuno spirito polemico – spiega il consigliere Allegrini – ma solo la volontà di provare a collaborare al di là di maggioranze e minoranze. Alcune cose sono fattibili nel breve periodo, altre sono di difficile realizzazione e comunque non nel breve periodo; però va anche considerato che se mai si parte, mai si arriva”. 

La lettera del consigliere Allegrini giunge dopo che dalla maggioranza si è più volte ribadito che la minoranza adotta la via delle polemiche sterili: “Visto che si continua a dire che la minoranza fa solo sterili polemiche, ho voluto dare un segnale che sia utile a Casteggio senza voler fare il maestro ma solo il consigliere” aggiunge Allegrini che ha preferito affidare ad una lettera le sue proposte perché fosse chiaramente intesa la volontà di una disponibilità al dialogo e alla discussione,.
Eppure dal 19 gennaio ad oggi nessuna risposta è pervenuta dal sindaco né dalla giunta.
Ma vediamo i punti principali di questa lettera che riguardano i temi sicurezza, manifestazioni, commercio, edilizia, proprietà comunali, rifiuti, attività, industria e artigianato, eventi e fiere, giovani.
1) SICUREZZA
Piano di sicurezza che coinvolga privati e Comune.
Verifica possibilità di bando o nuovo contratto con l'agenzia di security che oggi è titolare di singoli accordi con il Comune e con molti privati.
Possibilità di unico contratto con macchina a disposizione esclusiva della Città di Casteggio nelle ore diurne e notturne con ronda costante e facoltà per i singoli cittadini di implementare i transiti presso casa con accordi specifici.
In questo modo si ridurrebbero i costi, i cittadini potrebbero usufruire di migliori condizioni e l’auto girando costantemente invoglierebbe i “balordi” ad andare da un’altra parte.
Si potrebbero coinvolgere ditte e privati in una sorta di convenzione generale.
2) MANIFESTAZIONI
Creazione di un entità super partes che possa inglobare e coinvolgere tutte le associazioni e i comitati presenti sul territorio (vedi Clastidium sport) al fine di poter unire le forze (soprattutto economiche) per l’organizzazione di eventi e manifestazioni idonee a rilanciare il commercio e promuovere la città attirando gente.
Messa in disponibilità a valori simbolici di sale e locali di proprietà comunale per favorire la realizzazione di manifestazioni ed eventi. Quanto sopra potrebbe avere sbocchi anche nell'ambito del sociale.
3) COMMERCIO
Costituzione del centro commerciale aperto coinvolgendo ambulanti ed esercenti fissi con promozioni e negozi con ingresso libero.
Pubblicità per la domenica mattina con facoltà di promuovere prodotti anche a prezzi ridotti.
Creazione di una tessera a prezzo simbolico (Euro 10,00) che permetta di accedere ai negozi ottenendo sconti o favorendo promozioni particolari.
Il ricavato potrebbe essere utilizzato per manifestazioni o attività da concordare con gli esercenti e
rispettive associazioni.
4) EDILIZIA
Incentivi per l’edilizia a favore di soggetti con condizioni particolari (giovani copie, prime case) attraverso riduzioni sugli oneri.
Coinvolgimento e convenzioni con le imprese costruttrici per calmierare i costi.
Accordi con notai e banche per possibili convenzioni a favore di soggetti che acquistano casa a Casteggio.
5) PROPRIETA’ COMUNALI
Bandi per le attività di consulenza e collaborazione.
Gestione delle attività e proprietà comunali al fine di ottenere riduzioni e nuove gestioni (manutenzione immobili).
Area fieristica, palazzo Battanoli, Certosa Cantù, Area Sesana ecc. ecc.
6) RIFIUTI
Studio e gestione raccolta rifiuti per migliorare tariffe e nuove convenzioni.
Implementazione ed effettivo avvio della raccolta differenziata.
7) ATTIVITA’
Studio di potenziali attività comunali o a partecipazione comunale. Matrimoni e catering in locali comunali. Farmacia.
Servizi funebri.
Albergo o servizio stanze (Casteggio non dispone di posti letto).
Gestione ufficio turismo e promozione prodotti locali con vendita.
Convenzioni con aziende locali (vitivinicole), agriturismo e ristorazione (da abbinare con centro commerciale aperto).
8) INDUSTRIA e ARTIGIANATO
Studio per favorire la creazione di plessi industriali e artigianali attraverso accordi con proprietari nuove aree PGT, banche e professionisti locali (architetti, geometri, imprese, notai).
9) EVENTI e FIERE
Convenzioni per la realizzazione di eventi fissi con cadenza annuale (Birrart e similari) che possano diventare riferimenti costanti.
Fiera di fine agosto e dei vini.
Bando per l’assegnazione delle manifestazioni.
10) GIOVANI
Sistemazione ala Certosa oggi utilizzata come magazzino da mettere a disposizione di associazioni e gruppi di giovani che potrebbero utilizzare quale luogo di studio o per dibattiti, iniziative, mini convegni e attività varie oltreché quale punto di incontro.