TORINO. Le ragioni della protesta dei forestali che, pochi mesi prima del consueto rinnovo, hanno saputo dalle voci del bilancio regionale della loro mancata riconferma, sono facilmente comprensibili. Per questo motivo serve capire come sia possibile evitare che oltre 270 persone possano riavere a marzo la firma del contratto stagionale con la Regione. Così si è espresso oggi Gian Luca Vignale consigliere regionale e presidente della Commissione economia, montagna e foreste della Regione Piemonte che ha poi aggiunto: “Se una soluzione è il reintegro di almeno una parte dei fondi tolti dal bilancio regionale un’altra strada percorribile potrebbe essere la costituzione, con contributi pubblici, di cooperative forestali con il compito di provvedere, attraverso l’assunzione degli operai forestali regionali, alla manutenzione del territorio come la cura dei boschi, la lotta antincendio, le sistemazioni idrauliche, oggi in capo alla Regione. Questo permetterebbe alla Regione di non avere più soltanto in conduzione diretta manodopera forestale, ai forestali di avere un lavoro sicuro e annuale – e non stagionale – e garantirebbe, anche grazie ad un più facile e snello utilizzo dei fondi europei, alle cooperative di avere risorse e commesse pubbliche su cui poter contare”.
E Vignale ha poi concluso affermando: “Attraverso lo strumento delle cooperative si offrirebbe un più univoca approccio alla manutenzione, cura e valorizzazione del territorio prospettando progetti capaci di integrare i differenti strumenti di programmazione e i vari livelli istituzionali e di utilizzare al meglio le risorse umane che nello stesso territorio vivono ed operano. In questo modo la regione potrebbe contare su una migliore programmazione del settore forestale in grado di dare una risposta concreta e duratura al problema dello spopolamento nei territori montani, garantire il mantenimento di mestieri indispensabili per la cura, il presidio e la manutenzione del territorio e, al contempo, cercare di sfruttare anche le nuove opportunità offerte dalla filiera legno-energia”.