PAVIA. Dal trevigiano 19 ragazzi vincitori di una competizione del CERN, come premio visiteranno il CNAO a Pavia.


PAVIA. 19 ragazzi della classe 5°A del Liceo Scientifico Brandolini Rota di Oderzo (TV) trascorreranno una giornata tutta speciale a Pavia presso il CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica). 
La classe trevigiana ha, infatti, vinto la competizione del CERN “Beamline for Schools” (BL4S) , alla cui realizzazione ha collaborato l’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. A Pavia questi giovani avranno la possibilità di mettere in pratica l’esperimento che hanno progettato per il concorso. In particolare, i ragazzi potranno studiare l’interazione di un fascio di protoni con un modello di cervello che loro stessi hanno realizzato grazie all’ausilio di una stampante 3D. 
Al CNAO i fasci di protoni e ioni carbonio sono utilizzati per curare i tumori non operabili e resistenti alla tradizionale radioterapia. Secondo la commissione scientifica dell’INFN, tra i 13 esperimenti italiani proposti al CERN per la BL4S questo era quello più meritevole e adatto ad essere svolto in Italia.
Erminio Borloni, presidente della Fondazione CNAO, ha dichiarato: “Siamo felici di collaborare a questo progetto con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e di accogliere gli studenti del Liceo Scientifico. Spesso CNAO è impegnato in iniziative rivolte ai giovani studenti, come le visite guidate al nostro acceleratore di particelle che hanno visto la partecipazione di oltre 600 ragazzi delle scuole superiori solo negli ultimi mesi, oppure i tirocini che i neolaureati in fisica e medicina possono svolgere nel nostro centro”.
All'interno del cranio oggetto dell’esperimento verranno collocate delle pellicole radiocromiche che permetteranno di vedere la diversa distribuzione della dose nel cervello.
I ragazzi saranno seguiti da un ricercatore dell’INFN di Roma, Giovanni Organtini, che li seguirà durante l’esecuzione dell’esperimento, e da due professori del Brandolini Rota. 
“Mi ritengo fortunata a poter partecipare alla realizzazione di questo esperimento a Pavia – spiega Michela,  una delle studentesse – È un'occasione che poche volte capita nella vita e io sono pronta a coglierla al meglio. Spero, anzi, sono sicura di poter trarre importanti insegnamenti da questa esperienza”.
Filippo Cavazza.