TORRAZZA COSTE (pv). Vincitori e motivazioni del Premio Letterario "Pensieri e parole d'Oltrepò".

TORRAZZA COSTE (pv). Si svolge oggi alle ore 16 presso il Centro Polifunzionale "Nerina Bolognesi" in via Cadelazzi a Torrazza Coste sulle prime propaggini delle colline dell'Oltrepò, la cerimonia di premiazione che conclude la quinta edizione del Concorso Letterario Biennale Internazionale "Pensieri e parole d'Oltrepò".
Organizzato dall'Accademia Italiana Sport e Cultura con il patrocinio del Comune di Torrazza Coste, il concorso ha visto l'impegno e il grande lavoro svolto dalla giuria composta da Lidia Ambrosini, Anna Di Vito, Camilla Sernagiotto, Elisa Contardi, Attilia Vicini, Filippa Siciliano, Nicoletta Civardi, Angelo Vicini, Gianfranco Boffelli e il presidente di giuria Claudio Bianchi. Dopo aver valutato ogni opera in forma anonima, i componenti della giuria si sono confrontati esprimendo il proprio giudizio sugli elaborati finalisti nelle quattro sezioni del concorso e sono giunti alla scelta dei vincitori che oggi sono stati invitati alla cerimonia di consegna dei premi.
Vediamo i nomi suddivisi per sezione e le motivazioni che sono state redatte da Claudio Bianchi e laddove indicato da Elisa Contardi.

Sezione 1: poesia a tema libero. 1° Maurizio Gramegna – Cigognola (Pv) – “Ho alberi di mele” Motivazione: Il risultato poetico risulta assai convincente e congruo per una giusta ed equilibrata visione della vita, ma anche per il modo d'espressione quieto e colloquiale ma denso di sfaccettature e immagini tanto reali quanto magnifiche. Le esperienze dell'autore, per quanto personali, diventano le esperienze di tutti noi, col nostro significativo ma piccolo ruolo nel mondo che ci accoglie. La consapevolezza di ciò serva come lezione preziosa affinché, pur minuscole, si possano lasciare tracce ben significative durante il nostro cammino. 2° Eufemia Griffo– Settimo Milanese (Mi) – “Nuages” Motivazione: Immagini celebrative di un sentimento forte e coraggioso che, come da copione, deve fare i conti coi sogni e con la sorte. Siamo nuvole del grande cielo, coinvolte dallo stesso inarrestabile movimento che procede in diverse direzioni, con diversi mezzi e lasciando diverse tracce. Qui la poesia è vita e destino, è confronto di anime che diventa nutrimento reciproco e che nemmeno lo scorrere del tempo con la sua resa dei conti lascerà svuotato di contenuti. 3° Angelina Borgioni – Giaveno (To) – “Semi di anice” Motivazione: Il tempo vince la quotidianità e srotola la sua pergamena nella durata degli avvenimenti e degli incontri vissuti. Aldilà delle cornici di spazio e tempo, ci sono passi che lasciano il segno, fragilità di cui prendere atto come lezione di vita che diventa parola. E' poesia d'esistenza, a volte ingiusta e avara, ma costante prova e occasione di crescita interiore. Ci sono state poi alcune segnalazione di merito: ° Rita Muscardin – Savona – “Avremo cuori d'uragano” Motivazione: Con versi struggenti e musicali, l'autrice rievoca la nostalgia per la terra lontana dei genitori, dove la ferocia del mare frantumava il cuore e ammainava “vele madide di dolore”.Pur essendo costretti ad abbandonarla e probabilmente senza più sperare nel ritorno a quelle “case bianche gelide di vento e di silenzi”, la poetessa non può non rievocare la luna che si stende su quelle rive desolate e sulle case abbandonate, di cui la sua gente porta “ancora addosso il profumo del vento”.Il paesaggio appare, come sempre, con il suo “dolore antico” così che, negli assenti, in fondo, mai si è spenta “la speranza di farsi onde e navigare sull’azzurra immensità del mare”. Questi ricordi, appaiono come il canto lirico di una “voce grave” che da intimista si fa universale “in attesa di cielo”. (Elisa Contardi) ° Claudio Bellini – Valenza (Al) – “Poeti maledetti” Motivazione: Il lettore viene condotto in una sequenza di versi molto significativi, che fan parte di un unico dettato itinerante che va a indicare i percorsi di una limpida e struggente spiritualità letteraria. E' in questo contesto che si riscopre il sentimento della fratellanza e della condivisione che si affacciano entrambi a dare significato alla passione di un'intera vita. ° Maria Francesca Giovelli – Caorso (Pc) – “Il sapore del ritorno” Motivazione: Una dedica al ricordo di una persona cara? No, molto, molto di più: metafore, simboli, pezzi di vita, brandelli d'esistenza, frammenti evocativi e lucidi di un mosaico che, tessera dopo tessera, gradualmente prende corpo in un quadro d'insieme dove l'anima trova riparo, recupera riferimenti, immagini e luoghi riscoprendosi eterna. Sezione 2: poesia haiku -1° Bruno Amore – Lajatico (Pi) – “Scorre lo spago” Motivazione: Sapienti mani – dedicano lavoro – è sacrificio - 2° Luigi Di Legge – Rozzano (Mi) – “Unghia di luna” Motivazione: Notte di luce – meraviglia in fiore – dolce vigilia - 3° Nazarena Rampini – Pogliano Milanese (Mi) – “Guardo mia madre” Motivazione: Tempo sospeso – immagine di figlia – dolce presenza e le segnalazione di merito: -Stefania Raschillà – Genova – “Dalla finestra” Motivazione: Calda fragranza – profumato risveglio – nasce il giorno -Eufemia Griffo – Settimo Milanese (Mi) – “Fiori d'autunno” Motivazione: Voli d'ali – trascurano il prato – rossa stagione Sezione 3: breve racconto a tema: “La mia terra, la mia gente” 1°- Gloria Venturini – Lendinara (Ro) – “Come e le mele” Motivazione: Celebrazione dell'amore e della fierezza di spirito: così può definirsi questo tenero racconto che non manca certo di rimarcare le difficoltà della vita, sempre latenti e imprevedibili. Ogni gesto e ogni ricordo portano incalzanti riflessioni su quanto la vita possa offrire o togliere, ma aldilà della sofferenza stessa, sa anche saggiamente vestirsi di fiduciosa attesa. 2°- Vanes Ferlini – Imola (Bo) – “Lom a merz” Motivazione: Ciò che maggiormente colpisce nell'incalzare e nel fluire degli avvenimenti vivacemente descritti, è la costante ricerca di significato da conferire ai fatti e ai dialoghi, in una visione di vita non solo propulsiva e dinamica, ma contraddistinta da quel sentimento che tutto coinvolge e rende accettabile: l'amore di un nonno che diventa magia. 3°- Nicolina Ros – San Quirino (Pn) – “Tabor” Motivazione: L'autrice offre una narrazione chiara e ben definita, racconta un microcosmo presentato con un'inclinazione affettiva accorata e genuina. Continui tocchi di caratura emotiva trovano voce esemplare nelle figure del piccolo Luigi e degli affetti familiari in un accadimento semplice che diventa assai speciale. In tutto questo fa capolino una lettura sottilmente nostalgica della vita passata e dei suoi valori perenni. E queste le segnalazione di merito: Agostino Faravelli – Pavia – “Il mulo di Berto” Motivazione: La vita si svolge secondo un piano che a volte ci sfugge. A prescindere dai risultati e dagli eventi, c'è vita vera soltanto con la coscienza di aver agito facendo del nostro meglio. C'è vita se si ha sofferto e vissuto con dignità e coerenza, con la compassione nel suo senso più nobile del termine che è quindi cum patio: patisco insieme. Questo bel racconto, che sa essere leggero e greve, di vetta e di valle, ne è davvero un bella dimostrazione. Dionigi Mainini – Fagnano Olona (Va) – “Cin cin, nonno” Motivazione: L’autore ricorda gli anni giovanili trascorsi con il nonno in un paese arroccato in una valle tra campi e vigneti. Nel recupero della memoria affettiva del nipote, egli appare un uomo con le sue virtù e coi suoi difetti, raccontati con scrittura sciolta, immagini briose e divertenti, che portano il lettore al sorriso accennato sulle labbra perfino durante la descrizione della fine. (Elisa Contardi) Sezione 4: testo epistolare a tema “Io starò sempre con te” dedicata all'Associazione “Luca, per non perdersi nel tempo” 1° Nicola Chinaglia – Spinimbecco (Vr) – “E t'aspetto” Motivazione: Scrittura breve e molto intensa, che si avvale del lirismo come atto di promessa, attesa e amore mantenuto nel tempo. Ogni palpito è orientato a quel sentimento che ha dato voce al respiro, gusto ai frutti, direzione ai voli e incanto alla natura che ci appartiene e diventa mezzo necessario di contatto e vicinanza con l'assoluto. 2° Monica Schiaffini – Sestri Levante (Ge) – “Sussurri” Motivazione: Si legge d'un fiato questo delicato omaggio alla nonna Lidia. Vi si scova una tenerezza davvero sincera, in cui ci si immerge come in una partitura scenica, qui riferita alla casa e ai luoghi in cui la memoria riprende una terra d'amore, di devozione e di legame talmente genuino da apparire scontato. Ma il pensare a questo affetto non è solo memoria, ma ringraziamento e riconoscenza, è slancio per il bene offerto e ricevuto. 3° Rita Muscardin – Savona - “L'amore non muore mai” Motivazione: Scritto con linguaggio forbito, ma soprattutto col cuore, ha una scioltezza di prosa da autentica poetessa. L’autrice ci porta alle vicende di un soldato che ha lasciato la sua sposa per una missione di pace in Afghanistan. In quella terra martoriata, dalla sua postazione, egli le scrive rievocando i momenti del distacco e i pensieri di libertà e pace a cui si ispira, anche per il futuro dei figli. A questi pensieri vanno però aggiunte le paure e i disagi da affrontare, così come i problemi che la coscienza pone di fronte ai conflitti bellici, alle sopraffazioni, ai crimini perpetrati nel confronti dei più deboli. L’epilogo sarà, purtroppo, struggente e doloroso, con le pagine che scorrono coinvolgenti come versi lirici, pregni d’amore e d’umanità. Premio unico speciale di giuria a:
Giorgia Meriggi – Milano – “Nel movimento dell'occhio” Motivazione: Dinanzi a questi insoliti e originali versi, ci si trova di fronte a un genere efficace e disinvolto, che oscilla tra poesia e cronaca lisergica. Non è sperimentazione casuale ma capacità di visione rara che conferisce ritmo e trasmette piccole sensazioni in maniera volutamente ostentata, ma anche intima e sincera.