PAVIA. L’opinione dell’UGCI Pavia sulla vicenda del piccolo Charlie Gard.

PAVIA. Sulla vicenda di Charlie Gard, l'Unione Giuristi Cattolici di Pavia ha già espresso la convinzione e la conferma, che il suo accudimento, anche attraverso la ventilazione artificiale, non fosse da considerare una forma di accanimento terapeutico e che fosse doveroso consentire ai genitori di tentare tempestivamente una terapia sperimentale scientificamente plausibile, come spiegato dal Cardinale Elio Sgreccia, bioeticista anche a confutazione di obiezioni sollevate anche in ambito cattolico.
“Si è ingiustamente soppressa una vita umana innocente il che deve riprovarsi con assoluta fermezza – ha dichiarato ieri Marco Ferraresi presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Pavia -. È da auspicare che la mobilitazione globale in favore di Charlie si traduca ora in un impegno costante a favore della vita fragile, dal concepimento alla morte naturale. La sua vicenda potrebbe infatti riguardare ogni persona: nessuno può arrogarsi la pretesa di giudicare se una vita è degna o meno di essere vissuta; nessuno, pertanto, può decidere di interromperla arbitrariamente. Nella prospettiva cristiana, confidiamo ora di avere tra le braccia del Padre un nuovo protettore della vita umana e ci affidiamo alla sua intercessione.

Filippo Cavazza