PAVIA. La festa in Broletto per la "Giornata internazionale Rom, Sinti e Caminanti”


PAVIA. In occasione della giornata internazionale "Rom, Sinti e Caminanti” domenica 8 aprile dalle 17 alle 20,30 nella Sala Conferenze del Broletto in Piazza Vittoria  si terrà un evento dedicato alla conoscenza della cultura musicale sinta e rom tra modernità e tradizione.
La festa si apre con laboratori per bimbi e animazione a cura del gruppo Scout Pavia cui seguirà, dopo il saluto delle istituzioni, una chiacchierata con ospiti tra cui il sociologo Alfredo Alietti dell’ateneo estense, per celebrare una ricorrenza nata per ricordare il primo congresso mondiale del popolo Rom avvenuto a Londra nel 1971quando venne scelto il termine “rom” che significa “uomo” per indicare la nazione dei Rom. La festa proseguirà fino alle 20,30 con musica acustica e un aperitivo offerto dagli organizzatori.
L' evento è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Pavia dalle Cooperative Romano Drom, La Mongolfiera, Babele, l'Associazione Arianna e i Bambini Felici, il CSV Lombardia Sud e sponsor privati.
“Il progetto - spiega Giorgio Bezzecchi facilitatore del  Programma Europeo Romact e tra i principali organizzatori dell'iniziativa pavese -,  si inserisce nel cosiddetto PAL, cui presiedono le cooperative sopra ricordate e l'Associazione Arianna e i Bambini Felici, ossia nel piano di integrazione ed inclusione in corso nella nostra città e in 5 altre città d'Italia con l'obiettivo di rendere sempre meno distanti culture che convivono sul territorio attraverso un percorso di reciprocità che porti le nuove generazioni ad avvicinarsi  in un'ottica di crescita sociale ed istituzionale”.
“Quest'anno - prosegue Bezzecchi in qualità di musico terapista dell'iniziativa - abbiamo pensato di toccare temi fondamentali come la discriminazione razziale, attraverso l'ausilio della musica invitando ospiti di tutto rilievo del nostro territorio e non solo, come il sassofonista Andres Villani  nostro special guest, il gruppo musicale jazz manouche Sans Papiers e il neo gruppo  dei sinti project  Pisal da Lacio a dimostrazione che convivere si può.con linguaggi universali che vadano oltre il pregiudizio. Un pregiudizio che non ha più motivo di esistere tra generazioni sempre più cosmopolite che devono imparare a riorganizzarsi in spazi e luoghi di condivisione”.